Adamo Lulli

Adamo Lulli

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 12:01

La RandoLevante 2019

Lunedì, 04 Febbraio 2019 16:15

Convocazione Assemblea Eurobike - 1 Marzo 2019

Tutti i soci sono invitati a partecipare all'assemblea che si terrà in prima convocazione il 28 febbraio 2019 alle ore 23,00 e, in seconda convocazione, venerdì 1 marzo 2019 alle ore 21.00 presso il Circolo Dinghy

Mappa--->>>

Scarica Convocazione e Ordine del Giorno:
Dalle ore 20.00 sarà servito un aperitivo!

Partecipate numerosi!!!

Domenica, 08 Ottobre 2017 07:29

Ovada in Randonèe 2017

Grande Partecipazione di Eurobike Genova alla Ovada in Randonèe 2017 aggiudicandosi il premio di Società più numerosa dopo la Uà Cycling, padroni di casa e organizzatori, che hanno galantemente ceduto il posto in classifica alle Squadre ospiti.

Come sempre perfetta l'organizzazione curata nei minimi dettagli.

Ecco a voi il sublime resoconto del nostro Billy, al secolo Stefano Bigliazzi...

Si arriva alle 7,45, giusto in tempo per salutare Mircone che parte per l'impresa del lungo.
Un po' di casini organizzativi, col dispiacere per Lanfranco che dimentica le scarpe e non si riesce a trovare soluzioni alternative per recuperarle.
Finalmente si parte, ritmo intenso ma regolare nei primi km, si resta compatti per circa 15 km, viaggiando a 30 km/h medi, poi passa un treno per Yuma (o meglio, un treno tirato dal mitico Yuma), davanti accelerano a 40 km/h, noi andiamo solo a 35 ed il gruppo si spacca.
Dietro Beppe e Antonello tengono il gruppo unito, aiutati da Claudio ed Enrico. Paolino è un grande punto di riferimento, nel senso che quando in salita mi stacco intravedo davanti solo la schiena di Paolino :oops: ma anche nel senso che conosce ogni curva e sa darti ogni indicazione sulle salite.
Io arranco in coda, ma vedo che la media viaggia intorno ai 27/28 km/h , quindi non mi lamento (anche perché non avrei il fiato per farlo).
Nella lunga salita verso San Cristoforo raggiungiamo Gianni che sta tormentando una fanciulla. Le faccio presente di stare tranquilla, non siamo tutti così, c'è anche di peggio, ma la simpatica Giorgia ride e dice che siamo tutti molto simpatici.
Proseguiamo compatti, ci fa compagnia un gruppetto della Uà Cicling che ogni tanto mi fornisce informazioni sul percorso (quando non vedo Paolino, che più passano i km e più va forte, quindi non riesco a stargli vicino per avere informazioni) con una piccoletta rossa di capelli che appena la pendenza aumenta se ne va senza fare alcuna fatica, per fortuna poi rallenta quando spiana e in discesa.
Il gruppetto della Uà è molto simpatico, una fanciulla vede un'aquila reale ed il loro Gianni Furio sociale commenta elegantemente qualcosa sul fatto che le ragazze amano vedere gli uccelli più grossi. Vorrei far presente che in genere sono i maschietti a credere che sia un aquila reale quello che è in realtà solo il proprio passero solitario, ma il fiato non me lo permette.
Con le poche energie rimasti si arriva ad Ovada alla media di 26 km/h e troviamo il gruppone in fuga che era arrivato ai 28 km/h (quindi da circa 8 minuti). Una decina di minuti di sosta per ritemprasi e mangiare qualcosa (il sottoscritto un po' più di qualcosa B) ) e si riparte.
Comincia la parte più impegnativa del percorso e subito si sbatte sul muro per Cremolino. Salita vera, ripida, con una rampa tosta nel finale al 16%. sono quelle salite che, si diceva una volta, dividono i maschi dalle femmine. Infatti la Francy prende la fuga e se ne va, incontenibile per tutti.
In cima il gruppone aspetta la coda, questa volta con me c'è Mascimu, che patisce un po' di mal di schiena. Poi la discesa sulle pietre è una piacere, quasi come la lunga e impegnativa salita verso Morbello, dove mi si ammoscia definitivamente ... la gamba :sick: La vecchia roccia Mascimu è poco più avanti con Maurizio, l'altra vecchia roccia Gianni che parla (ma non sono in grado di capire ciò che dice), stavolta la crisi colpisce in buon Luca, che patisce il poco allenamento ed anche il ritmo intenso tenuto in partenza.
In cima a Morbello finalmente si è fermata la Francy. Crisi ? No, sfiga, prima una foratura, poi un problema col copertone... girerà anche lei con noi ai 90 km.
Il gruppone si compatta al bivio, Paolino e Maurizio ripartono subito per avvantaggiarsi sui più forti (chissà se poi li hanno ripresi, sono due rocce che non mollano mai, altro che lamentarsi), il tempo di prendere fiato ed arrivano Sergio in versione gregario, Francy e Luca in crisi.
Salutiamo i medio-lunghisti e ci avviamo verso il traguardo, senza più salite: Francy davanti a tirare, poi Gianni la affianca e la fa rallentare, allora passo davanti io, ogni tanto Mascimu, suggerisco a Luca di restare a ruota anche se la crisi sembra superata. Momento di panico all'arrivo di Charlie: ha deciso di girare anche lui per il medio-corto ma quando ci passa tenere la ruota è un problema. Poi si calma, chiacchiera un po' con la Francy e possiamo restare a ruota senza imprecare.
Si arriva ad Ovada, sono 89 km e 1.200 metri di dislivello in poco meno di 4h, una buona media ed una bella soddisfazione. Senza cuore matto, il che è una grande gioia.:cheer:
Al traguardo pizza e birra nonché una fanciulla che fa perdere la testa a Gianni.... Non potendo sfogarsi in altro modo, parla ininterrottamente per tutto il tempo di sbrano della pizza. Anche lì non ricordo bene di cosa parlasse, riuscivo a pensare solo a pizza e coca.
Adesso ho un vago ricordo di Carlo Dapporto, del figlio Massimo e della moglie Elena Sofia Ricci che Giannj sosteneva di essersi un po' spupazzato, secondo me in sogno... a meno che anche il mio non fosse un sogno... o un incubo?
In conclusione grazie a tutti,in particolare a chi mi ha sostenuto ed aspettato, sperando che la mancanza di allenamento sia stata più tollerabile del cuore matto.
Ultimo commento: quando pedaliamo così, tutti insieme, siamo proprio una grande squadra e possiamo veramente fare proseliti.
Forza (N)Eurobike.:P

Billy

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Mercoledì, 26 Luglio 2017 19:36

ALLENAMENTO IN VACANZA - Quota e Sforzo

Fino a 1500 metri di quota direi che basta calare un pò lo sforzo, niente più.

Martedì, 25 Luglio 2017 17:25

4 amici sul Colle Sampeyre

Finalmente una bella pedalata sociale fuori porta con le salite tra le più belle e prestigiose dell'arco alpino piemontese.

Purtroppo la partecipazione non è numerosa e al mattino partono solo 4 Eurobikers alla conquista del Col d'Sampeyre e del Colle della Fauniera passando per Colle d'Esischie.

Gigi, Federico Aula, Michele e Mirco i valorosi che affrontano le due mitiche salite.
La giornata è bellissima ma non si può perdere tempo prezioso dato che le previsioni danno temporali nel tardo pomeriggio.

Naturalmente i soliti discorsi da ciclista: "Non sono in forma; Ho pochi chilometri; speriamo di arrivare; se mai giro prima e chi più ne ha più ne metta"

Arrivati a Cuneo cerchiamo un posto dove lasciare le auto e partiamo con l'affrontare i primi 50 chilometri un po noiosi ma giusto per scaldare i muscoletti.


Arriviamo a Sampeyre e iniziamo al prima scalata dove le indicazioni di Gigi, che conosce bene la strada sono fondamentali. Testuali parole: "Ora c'è un bel pezzo in falso piano". Infatti dopo 50 metri di discesa e 30 di falso piano inizia subito con un bel 12%. Grazie Gigi! Sei un gran motivatore.

Non so bene cosa sia successo nelle retrovie ma giunto in cima riprendo fiato, faccio qualche foto e scendo per andare in contro ai compagni di avventura e incontro per primo Michele in splendida forma. Chiedo di Federico e con il sorriso sotto i baffi mi dice che è dietro. Poi incontro Gigi un po meno brillante. E Federico? Ebbene si la Sindrome di Dumoulin lo ha colpito per ben due volte. Il povero Fede non è in giornata ma finalmente la salita è praticamente finita e raggiunge anche lui il colle.

Lo spettacolo del Monviso è unico anche se il primo tratto di salita non è un granché. Per questa affermazione mi sono preso una botta di "Ma vaffan....." da Michele e una botta di Buliccio da Gigi.

Scendiamo a Stroppo e ci rifocilliamo nella speranza che Federico si riprenda, dato che le sue condizioni non sono delle migliori con brividi di freddo che lo accompagnano per tutta la discesa.

Mangiamo panetti e varie e Fede decide di rientrare concludendo in ogni caso un bel giro di 130 Km e oltre 2000 D+.

 

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