Ovada in Randonèe 2017 Featured

Domenica, 08 Ottobre 2017 07:29
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Grande Partecipazione di Eurobike Genova alla Ovada in Randonèe 2017 aggiudicandosi il premio di Società più numerosa dopo la Uà Cycling, padroni di casa e organizzatori, che hanno galantemente ceduto il posto in classifica alle Squadre ospiti.

Come sempre perfetta l'organizzazione curata nei minimi dettagli.

Ecco a voi il sublime resoconto del nostro Billy, al secolo Stefano Bigliazzi...

Si arriva alle 7,45, giusto in tempo per salutare Mircone che parte per l'impresa del lungo.
Un po' di casini organizzativi, col dispiacere per Lanfranco che dimentica le scarpe e non si riesce a trovare soluzioni alternative per recuperarle.
Finalmente si parte, ritmo intenso ma regolare nei primi km, si resta compatti per circa 15 km, viaggiando a 30 km/h medi, poi passa un treno per Yuma (o meglio, un treno tirato dal mitico Yuma), davanti accelerano a 40 km/h, noi andiamo solo a 35 ed il gruppo si spacca.
Dietro Beppe e Antonello tengono il gruppo unito, aiutati da Claudio ed Enrico. Paolino è un grande punto di riferimento, nel senso che quando in salita mi stacco intravedo davanti solo la schiena di Paolino :oops: ma anche nel senso che conosce ogni curva e sa darti ogni indicazione sulle salite.
Io arranco in coda, ma vedo che la media viaggia intorno ai 27/28 km/h , quindi non mi lamento (anche perché non avrei il fiato per farlo).
Nella lunga salita verso San Cristoforo raggiungiamo Gianni che sta tormentando una fanciulla. Le faccio presente di stare tranquilla, non siamo tutti così, c'è anche di peggio, ma la simpatica Giorgia ride e dice che siamo tutti molto simpatici.
Proseguiamo compatti, ci fa compagnia un gruppetto della Uà Cicling che ogni tanto mi fornisce informazioni sul percorso (quando non vedo Paolino, che più passano i km e più va forte, quindi non riesco a stargli vicino per avere informazioni) con una piccoletta rossa di capelli che appena la pendenza aumenta se ne va senza fare alcuna fatica, per fortuna poi rallenta quando spiana e in discesa.
Il gruppetto della Uà è molto simpatico, una fanciulla vede un'aquila reale ed il loro Gianni Furio sociale commenta elegantemente qualcosa sul fatto che le ragazze amano vedere gli uccelli più grossi. Vorrei far presente che in genere sono i maschietti a credere che sia un aquila reale quello che è in realtà solo il proprio passero solitario, ma il fiato non me lo permette.
Con le poche energie rimasti si arriva ad Ovada alla media di 26 km/h e troviamo il gruppone in fuga che era arrivato ai 28 km/h (quindi da circa 8 minuti). Una decina di minuti di sosta per ritemprasi e mangiare qualcosa (il sottoscritto un po' più di qualcosa B) ) e si riparte.
Comincia la parte più impegnativa del percorso e subito si sbatte sul muro per Cremolino. Salita vera, ripida, con una rampa tosta nel finale al 16%. sono quelle salite che, si diceva una volta, dividono i maschi dalle femmine. Infatti la Francy prende la fuga e se ne va, incontenibile per tutti.
In cima il gruppone aspetta la coda, questa volta con me c'è Mascimu, che patisce un po' di mal di schiena. Poi la discesa sulle pietre è una piacere, quasi come la lunga e impegnativa salita verso Morbello, dove mi si ammoscia definitivamente ... la gamba :sick: La vecchia roccia Mascimu è poco più avanti con Maurizio, l'altra vecchia roccia Gianni che parla (ma non sono in grado di capire ciò che dice), stavolta la crisi colpisce in buon Luca, che patisce il poco allenamento ed anche il ritmo intenso tenuto in partenza.
In cima a Morbello finalmente si è fermata la Francy. Crisi ? No, sfiga, prima una foratura, poi un problema col copertone... girerà anche lei con noi ai 90 km.
Il gruppone si compatta al bivio, Paolino e Maurizio ripartono subito per avvantaggiarsi sui più forti (chissà se poi li hanno ripresi, sono due rocce che non mollano mai, altro che lamentarsi), il tempo di prendere fiato ed arrivano Sergio in versione gregario, Francy e Luca in crisi.
Salutiamo i medio-lunghisti e ci avviamo verso il traguardo, senza più salite: Francy davanti a tirare, poi Gianni la affianca e la fa rallentare, allora passo davanti io, ogni tanto Mascimu, suggerisco a Luca di restare a ruota anche se la crisi sembra superata. Momento di panico all'arrivo di Charlie: ha deciso di girare anche lui per il medio-corto ma quando ci passa tenere la ruota è un problema. Poi si calma, chiacchiera un po' con la Francy e possiamo restare a ruota senza imprecare.
Si arriva ad Ovada, sono 89 km e 1.200 metri di dislivello in poco meno di 4h, una buona media ed una bella soddisfazione. Senza cuore matto, il che è una grande gioia.:cheer:
Al traguardo pizza e birra nonché una fanciulla che fa perdere la testa a Gianni.... Non potendo sfogarsi in altro modo, parla ininterrottamente per tutto il tempo di sbrano della pizza. Anche lì non ricordo bene di cosa parlasse, riuscivo a pensare solo a pizza e coca.
Adesso ho un vago ricordo di Carlo Dapporto, del figlio Massimo e della moglie Elena Sofia Ricci che Giannj sosteneva di essersi un po' spupazzato, secondo me in sogno... a meno che anche il mio non fosse un sogno... o un incubo?
In conclusione grazie a tutti,in particolare a chi mi ha sostenuto ed aspettato, sperando che la mancanza di allenamento sia stata più tollerabile del cuore matto.
Ultimo commento: quando pedaliamo così, tutti insieme, siamo proprio una grande squadra e possiamo veramente fare proseliti.
Forza (N)Eurobike.:P

Billy

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