RANDONANDO

Martedì, 28 Luglio 2009 23:44
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Ecco in sintesi, la nostra cavalcata in giro per l'appennino. Sabato 25 c.m. mi desto alle 4.30....molto buio!! faccio un po' di colazione, scendo in cantina e prendo la superleggera...manco tanto, infatti con borasa davanti e borsa di dietro, rasento i 13 kili...forse di piu'.
Allaccio il casco, accendo le luci e...via alla ricerca di Marco, arrivo dopo il "saltincielo" e lo incontro, sono le 6.15, voliamo alla volta della prima asperita' della giornata, il P.sso del Bracco; giunti sulle grazie in lontananza mi sembra di scorgere, in senso contrario una maglia eurobike...ma no forse mi sbaglio....eh no invece e' proprio una maglia azulred, e chi e'??? non e' possibile e' proprio lui il mitico Beppe che ci veniva incontro, dopo i saluti ci muoviamo tutti e tre alla volta del Bracco, A quest'ora il paesaggio e' fantastico, poche macchine, anzi quasi nulle e un mare piatto ci fa da contorno alla salita del passo, con andatura da randonneurs conquistiamo la vetta, foto di rito, salutoni al grande Beppe, e via verso la prossima sosta che sara' Marina di carrara. Cosi passiamo tutta la val di vara, beverino,e arriviamo a Marina di massa giusto per le 10.45, sosta caffe' o coca cola e brioches; comincia a far caldo la prossima sosta sara' Pisa, il tragitto per la bella Pisa e' quasi monotono una pianura assolata e un dirizzone di quasi 50 km. e il caldo continua.....alle 13.30 arriviamo a Pisa, la dove avevamo lasciato la macchina la sera prima, ci aspettavano le borse posteriori. Proprio di fronte a noi c'e' una bella trattoria, posteggiamo i cavalli, e via con una spaghettata regale annaffiata da un boccale di birra enorme....ah...che goduria. Alle 14.10 ci rimettiamo in moto alla volta di Pontedera, ora il caldo e' veramente insopportabile, come pure la strada, poche varianti sempre in pianura; arrivati a Pontedera ci dirigiamo verso l'interno e qui comincia il bello, secondo Marco la strada doveva essere in falso piano, na bella cippa....si comincia una strada che porta verso Montefosco una salita con alcuni strappi al 10% ma il bello deve ancora venire, eh si perche' non contenti del caldo ci prendiamo il lusso di sbagliare anche strada, e quindi...torna indietro e altra salita, adire il vero il paesaggio meritava, ma la fatica aumentava. Una cosa sorprendente era che, la provincia pisana non finiva mai sembrava quasi che girassimo intorno...ma non era cosi. Arrivati nei pressi di S. Gimignano dopo una sosta abbiamo fatto il punto della situazione e, visto che erano gia' le 18.00, e gia' 240 km. fatti,abbiamo pensato bene di cercare un posto per passare la notte, e visto che sulla tabella di marcia avevamo gia' un paio d'ore di ritardo ci siamo diretti, dopo una sosta rallegrata da due buoni panini con prosciutto crudo locale e una buona birra,verso un podere caratteristico, strada bianca tipo "eroica" costeggiata da cipressi, e in cima l vialone leggermente in salita ecco spuntare una casa colonica bellissima, un cameriere ci accoglie con un sorriso interrogativo...(ma in do' vanno sti due???)e noi con un sorriso misto tra stanchezza e felicita' di aver trovato un posto, mi affretto a chiedere...avete posto??? ...certo che si....eh vai!! visita del maniero, preso posizione in camera, posteggiato in luogo sicuro i cavalli, e dopo una doccia rigenerante eccoci davanti a una fiorentina da 1200 gr. un chianti classico e acqua a iosa, contorni, dolcino, vin santo....che meraviglia (segue foto.....)alle 10.45 nanna....alla mattina sveglia alle 5 un silenzio quasi surreale e un'alba da sogno, ci danno il buongiorno, l'aria e' tersa i colori della campagna tutto intorno sono ucome un quadro d'autore, bellissimo, in compenso le nostre gambe gridavano vendetta; poco male in sella e via alla conquista di un'altra meta.Il percorso ora si snoda lungo le colline tipiche toscane, un saliscendi continuo raggiungiamo dei paesini bellissimi arroccati sulle pendici di queste "colline"... tu dici e' solo una collina, come puo' salire piu' di tanto?? niente affatto, una curva, un'altra curva e non vedi mai la cima di sta c...o di collinetta, 4....5.....6 km. e via sempre cosi'. Arriviamo ad un bivio e li dobbiamo decidere se continuare seguendo la tabella di marcia o, visto i tempi, cambiare percorso, tale decisione la prendiamo seduti intorno ad un tavolino di un'osteria nei pressi di Chiusdino, sempre in compagnia di un ottimo panino al prosciutto crudo e coc cola, e le domande incuriosite dell'oste sul costo di una bicicletta come la nostra. Cosi visto i tempi che si erano dilatati oltremodo per le continue salite o, come dice Marco, ...(falsipiano...) decidiamo di cambiare direzione andando verso Grosseto....ora dal momento che eravamo a 450 mt. s.l.m per andare a Grosseto si scende....ma nenache per sogno altri "munta e china" fino ad arrivare alle 14 a Grosseto, devo dire abbastanza deludente....pasto velove in un bar all'aperto sotto un ombrellone con 40° all'ombra, a base di "panzanella" e gelatino, caffe'e via di nuovo in groppa. I kilometri erano gia' 400. Prendiamo la direzione per Roma,e qui abbiamo la sgradita sorpresa che per arrivare a destinazione dobbiamo per forza fare una super strada, anzi una quasi autostrada a due corsie con le macchine e i tir che ti sfrecciavano accanto in maniera assurda....ma che potevamo fare, arrivati a Talamone, Marco con la scusa che c'era gia' stato, mi invita ad andare a vedere il famoso borgo, altro bar, altra coca cola; qui matura l'idea di fermarci ad Orbetello, tra l'altro unico posto per poter prendere un treno in orario per tornare a Pisa. Se non avessi dovuto rientrare a lavorare lunedi, potevamo anche proseguire per Roma, ma saremmo arrivati piu' o meno all'una di notte....e poi?? a Roma a quell'ora chi ti prende a dormire? ma piu' che altro era la preoccupazione della strada. Bene ripartiamo alla volta di Orbetello, cerchiamo la stazione e vediamo un treno fermo, intanto si sono fatte le 18.05, mentre arriviamo in stazione il tempo di chiedere a che ora era il treno per Pisa, che quello parte.....era il nostro !!!! pazienza prendiamo quello seguente alle 20.02.....e cosi al "CHI TI KAKA DI ORBETELLO" finisce il nostro viaggio, siamo molto stanchi ma felici...e cmq 440 km. da aggiungere al road-book.
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