Carissimi Soci,

Sabato 2 Dicembre si terrà il Pranzo Sociale Eurobike 2017 presso il Ristorante La Polveriera.

L'appuntamento è per le ore 12:30.

Confermate la vostra partecipazione al seguente link-->>

RISTORANTE LA POLVERIERA
Via Parco del Peralto, 30 - Genova
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Dopo il Pranzo si terrà la premiazione del Campionato Sociale 2017

e la Lotteria con premi per tutti!!!

Vi aspettiamo!

STATUTO SOCIALE

 

Articolo 1 DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE

E' costituita nel Comune di Genova l’associazione denominata: “Associazione Sportiva Dilettantistica Gruppo Ciclistico EUROBIKE Genova" abbreviabile “A.S.D. G.C. EUROBIKE GENOVA”. l’Associazione ha sede legale in Genova, Via SS. Giacomo e Filippo 15/6 . Il trasferimento della sede associativa nell’ambito dello stesso Comune di Genova non comporta modifica statutaria. Se necessario, il Consiglio Direttivo è delegato dall’ Assemblea a trasferire la sede legale dell’Associazione, purché nell’ ambito del Comune di Genova.

Articolo 2 SCOPO

L'Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, neppure in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. L’Associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione del ciclismo attraverso: a) l’organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive ciclistiche dilettantistiche, agonistiche e promozionali, giovanili, amatoriali, secondo le norme deliberate dagli Enti competenti ai quali l’Associazione aderisce. b) la promozione e la formazione di squadre di corridori ciclisti per la partecipazione alle gare e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, in base ai regolamenti specifici; c)la formazione e l’aggiornamento tecnico sportivo di propri atleti e tecnici. Essa esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i principi della salvaguardia della funzione educativa, popolare, sociale e culturale del 1 ciclismo inteso come mezzo di formazione psicofisica ed etica dei soci, mediante ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del ciclismo. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'Associazione potrà svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva del ciclismo. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. L'Associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione all’attività sportiva da parte di tutti in condizione di uguaglianza e di pari opportunità, attraverso la democraticità della struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, l'elettività delle cariche associative; si avvale prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o specializzare le sue attività. L'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, con particolare riferimento alle norme antidoping, allo Statuto ed ai Regolamenti degli enti ai quali l’Associazione aderisce; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli enti competenti dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità competenti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello Statuto e dei Regolamenti degli enti ai quali l’Associazione aderisce nella parte 2 relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Articolo 3 DURATA

La durata dell'Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera dell'Assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 DOMANDA DI AMMISSIONE

Possono far parte dell'Associazione in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’Associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, degli enti ai quali l’Associazione aderisce e dei loro organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale dei soci. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato 3 minorenne. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione alle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto è automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Articolo 6 DECADENZA DEI SOCI

I soci cessano di appartenere all'Associazione nei seguenti casi: A. dimissione volontaria; B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa; C. radiazione deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi componenti, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. D. scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si 4 procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea. L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 ORGANI

Gli organi sociali sono: a) l'Assemblea generale dei soci; b) il Presidente; c) il Consiglio Direttivo.

Articolo 8 FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

L'Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita, l’Assemblea rappresenta tutti gli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. La convocazione dell’Assemblea straordinaria può essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio direttivo. La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo. L’assemblea è convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei soci intervenuti, eletto dalla maggioranza dei presenti. 5 L’Assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’Assemblea con funzione elettiva delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Di ogni Assemblea si redige apposito verbale firmato dal Presidente, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia del verbale è messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 DIRITTI DI PARTECIPAZIONE

Possono prendere parte all’Assemblea ordinaria e straordinaria dell'Associazione soltanto i soci in regola con il versamento della quota annuale, che non siano soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Hanno diritto di voto solo i soci maggiorenni. Il Consiglio Direttivo delibera l’elenco dei soci aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’Assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 10 ASSEMBLEA ORDINARIA

L’'Assemblea ordinaria è convocata almeno otto giorni prima dell’adunanza, mediante affissione di avviso nella sede dell'Associazione e contestuale comunicazione ai soci a mezzo posta ordinaria, elettronica, sms, fax, telegramma o qualsiasi altro mezzo idoneo. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da 6 trattare. L'Assemblea deve essere indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo. Spetta all'Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione, sull’approvazione dei regolamenti sociali, sulla nomina degli organi direttivi dell'Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2. Il Consiglio Direttivo, tenuto conto del numero dei soci o di ogni altra circostanza, può disporre che i soci esprimano il proprio voto anche per corrispondenza, su qualsiasi argomento di competenza dell’Assemblea. In tale caso è convocata contestualmente l’Assemblea nella quale i soci che non abbiano voluto o potuto esprimere il voto per corrispondenza possono esercitarlo direttamente.

Articolo 11 VALIDITÀ ASSEMBLEARE

In prima convocazione l'Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della maggioranza assoluta dei soci aventi diritto di voto, e le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. In prima convocazione l'Assemblea straordinaria è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto, e le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti. 7 In seconda convocazione sia l'Assemblea ordinaria sia l'Assemblea straordinaria sono validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti , e le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

Articolo 12 ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea straordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, sms, fax, telegramma o qualsiasi altro mezzo idoneo. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile da tre a sette componenti, determinato di volta in volta dall’Assemblea dei soci, eletti, compreso il presidente, dall'Assemblea stessa. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono 8 rieleggibili. Possono ricoprire cariche sociali soltanto i soci in regola con il pagamento della quota associativa, che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno da parte di federazioni ed enti sportivi nazionali o discipline sportive associate, del CONI e di organismi sportivi internazionali riconosciuti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e le deliberazioni sono validamente prese a maggioranza di voti dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente è determinante. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti i soci con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 DIMISSIONI

Qualora nel corso dell'esercizio, venga a mancare uno o più consiglieri, i Consiglieri rimanenti provvedono alla integrazione del Consiglio, chiamando a farne parte i candidati non eletto secondo l’esito della votazione, a condizione che abbiano riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il Consiglio proseguirà carente dei suoi compo- 9 nenti fino alla prima Assemblea utile dove si procederà all’elezione dei nuovi consiglieri in sostituzione di quelli mancanti. I neo eletti consiglieri restano in carica fino alla scadenza già prevista per i consiglieri sostituiti. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vice Presidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima Assemblea utile successiva. Qualora anche il Vice Presidente dovesse mancare per dimissione o impedimento, la carica sarà ricoperta dal socio più anziano purché in regola con quanto richiesto al precedente art. 13. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 15 CONVOCAZIONE DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, e ove ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Sono compiti del Consiglio Direttivo: a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci; b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre 10 all'assemblea; c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'Assemblea straordinaria; d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea; e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; f) attuare le finalità previste dallo statuto ed eseguire le decisioni dell’Assemblea.

Articolo 17 IL PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante a tutti gli effetti dell’Associazione, la dirige e ne controlla il funzionamento nel pieno rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali.

Articolo 18 IL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, il Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione dell’Assemblea elettiva entro trenta giorni.

Articolo 19 IL SEGRETARIO

Il Segretario con funzioni di Tesoriere può essere nominato anche tra gli associati non facenti parte del Consiglio Direttivo, rimane in carica per la stessa durata del il Consiglio Direttivo che lo ha nominato, dà esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, cura l'amministrazione dell'Associazio- 11 ne e si incarica della tenuta dei libri contabili.

Articolo 20 IL RENDICONTO FINANZIARIO

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico finanziaria dell’Associazione. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati copia del bilancio stesso.

Articolo 21 ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO

L'anno sociale e l'esercizio finanziario coincidono con l’anno solare.

Articolo 22 – PATRIMONIO

I mezzi finanziari sono costituiti: a) dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo; b) dalla libera devoluzione del 5 per mille ex lege 266/2005; c) dai contributi di enti ed associazioni; d) da lasciti e donazioni; e) dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.

Articolo 23 - PRESIDENTE ONORARIO

Su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea generale dei soci può eleggere fra i medesimi un Presidente onorario per particolari meriti rispondenti 12 agli scopi dell’Associazione. Il Presidente onorario non ha la rappresentanza dell’Associazione e partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Articolo 23 - PRESIDENTE ONORARIO

Su proposta del Consiglio Direttivo, l’Assemblea generale dei soci può eleggere fra i medesimi un Presidente onorario per particolari meriti rispondenti agli scopi dell’Associazione. Il Presidente onorario non ha la rappresentanza dell’Associazione e partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Articolo 24 – OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

Le elezioni, le nomine e le variazioni dei titolari degli organi dell’Associazione devono essere comunicati tempestivamente all’Ente al quale l’Associazione aderisce, con un copia del verbale.

Articolo 25 SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i tre quarti dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Analogamente, la richiesta dell'Assemblea generale straordinaria da parte dei soci avente per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno i tre quarti dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe. All'atto di scioglimento dell'associazione, l’Assemblea delibera in merito all'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione, che deve essere 13 destinato a favore di altra associazione senza scopo di lucro che svolge analoga attività ciclistica, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. In caso di mancato esercizio di tale facoltà da parte dell’Assemblea, l’eventuale residuo attivo del patrimonio sociale è devoluto all’Ente al quale in quel momento aderisce l’Associazione, che lo utilizzerà nell’attività di promozione e sviluppo del ciclismo.

Articolo 26 NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti dell’Ente al quale l’Associazione aderisce e le norme del Codice Civile. Il presente Statuto sostituisce od annulla ogni altro precedente Statuto dell’Associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell’Associazione che sia in contrasto con esso.


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Il presente Statuto è stato approvato nell’Assemblea Straordinaria del 25 novembre 2016. Il Presidente (Antonello Mariotti)

STATUTO SOCIALE

 

Articolo 1 DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE

E' costituita in Genova, Via Viole 6, una associazione denominata: “Associazione Sportiva Dilettantistica Gruppo Ciclistico EUROBIKE Genova " abbreviabile “A.S.D. G.C. EUROBIKE GENOVA”.

Articolo 2 SCOPO

L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. L’Associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione del ciclismo attraverso: a) l’organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive ciclistiche dilettantistiche, agonistiche e promozionali, giovanili, amatoriali, secondo le norme deliberate dagli Organi Federali competenti . b) la promozione e la formazione di squadre di corridori ciclisti per la partecipazione alle gare e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, in base ai regolamenti specifici; c)la formazione e l’aggiornamento tecnico sportivo di propri atleti e tecnici. Essa esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i principi della salvaguardia della funzione educativa, popolare, sociale e culturale del ciclismo inteso come mezzo di formazione psico fisica ed etica dei soci, mediante ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del ciclismo. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva del ciclismo. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro. L'associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione all’attività sportiva da parte di tutti in condizione di uguaglianza e di pari opportunità,attraverso la democraticità della struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, l'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o specializzare le sue attività. L'associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, con particolare riferimento alle norme antidoping, allo Statuto ed ai Regolamenti della Federazione Ciclistica Italiana e della Unione Ciclistica Internazionale; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello Statuto e dei Regolamenti federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Articolo 3 DURATA

La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera dell'assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 DOMANDA DI AMMISSIONE

Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, della Federazione Ciclistica Italiana e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Articolo 5 DIRITTI DEI SOCI

Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Articolo 6 DECADENZA DEI SOCI

I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi: A. dimissione volontaria; B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa; C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. D. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dall'assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea. L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 ORGANI

Gli organi sociali sono: a) l'Assemblea generale dei soci; b) il Presidente; c) il Consiglio Direttivo.

Articolo 8 FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA

L'assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell'associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo. L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche. L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 DIRITTI DI PARTECIPAZIONE

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 10 ASSEMBLEA ORDINARIA

La convocazione dell'assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, sms, fax, telegramma o qualsiasi altro mezzo idoneo. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L'assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo. Spetta all'assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2. Il Consiglio Direttivo, tenuto conto del numero dei soci o di ogni altra circostanza, può disporre che i soci esprimano il proprio voto anche per corrispondenza, su qualsiasi argomento di competenza dell’Assemblea. In tale caso è convocata contestualmente l’Assemblea nella quale i soci che non abbiano voluto o potuto esprimere il voto per corrispondenza possono esercitarlo direttamente.

Articolo 11 VALIDITÀ ASSEMBLEARE

L'assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. L'assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l'assemblea ordinaria che l'assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 12 ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, sms, fax, telegramma o qualsiasi altro mezzo idoneo. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile da tre a nove componenti, determinato, di volta in volta, dall’assemblea dei soci ed eletti, compreso il presidente, dall'assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati alla Federazione Ciclistica Italiana, in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della Federazione Ciclistica Italiana, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno da parte di altre Federazioni Sportive Nazionali o Discipline Sportive Associate , del CONI e di Organismi sportivi internazionali riconosciuti. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del presidente è determinante. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14 DIMISSIONI

Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per sur¬rogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva. Qualora anche il vice presidente dovesse mancare per dimissione o impedimento, la carica sarà ricoperta dal socio più anziano purché in regola con quanto richiesto al precedente art. 13. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e li¬mitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Articolo 15 CONVOCAZIONE DIRETTIVO

Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Sono compiti del consiglio direttivo: a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci; b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'assemblea; c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2; d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea degli associati; e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’assemblea dei soci.

Articolo 17 IL PRESIDENTE

Il Presidente è il legale rappresentante a tutti gli effetti dell’Associazione, la dirige, ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali.

Articolo 18 IL VICEPRESIDENTE

Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, il Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione dell’assemblea elettiva entro 30 giorni..

Articolo 19 IL SEGRETARIO

Il Segretario è nominato anche tra gli associati non facenti parte del Consiglio direttivo. Rimane in carica finché lo è il Consiglio Direttivo che lo ha nominato. Da’ esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili.

Articolo 20 IL RENDICONTO FINANZIARIO

Il consiglio direttivo redige il bilancio dell’associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico finanziaria dell’associazione. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell’assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.

Articolo 21 ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO

L'anno sociale e l'esercizio finanziario coincidono con l’anno solare.

Articolo 22 – PATRIMONIO

I mezzi finanziari sono costituiti: a) dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo; b) dalla libera devoluzione del 5 per mille ex lege 266/2005 c) dai contributi di enti ed associazioni; d) da lasciti e donazioni, e) dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione.

Articolo 23 CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l'associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo quanto previsto dallo Statuto della Federazione Ciclistica Italiana.

Articolo 24 – OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE

Le elezioni, le nomine e le variazioni dei titolari degli organi dell’Associazione devono essere comunicati tempestivamente alla FCI, con un copia del verbale.

Articolo 25 SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe. L'assemblea, all'atto di scioglimento dell'associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'associazione. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione non avente scopo di lucro e che svolga analoga attività ciclistica, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. In caso di mancato esercizio di tale facoltà il patrimonio sociale sarà devoluto alla Federazione Ciclistica Italiana che lo utilizzerà nell’attività di promozione e sviluppo del ciclismo.

Articolo 26 NORMA DI RINVIO

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della Federazione Ciclistica Italiana e in subordine le norme del Codice Civile.


Il presente Statuto sostituisce od annulla ogni altro precedente Statuto dell’Associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell’Associazione che sia in contrasto con esso.


-*-*-*-*-*-*-*-


Il presente Statuto è stato approvato nell’Assemblea Straordinaria del 28/12/2013.


Il Presidente


(Renato Callà)

Novembre 27,2007

STATUTO

ART.1 FINALITA'

E' costituita, con durata illimitata, un'Associazione Sportiva denominata G.C. EUROBIKE GENOVA
Senza alcun indirizzo di carattere politico e religioso e senza fine di lucro, cha ha per fine di praticare ed
incrementare lo sport del cislismo attravero:
a) la promozione e la formazione di squadra di corridori non professionisti per la partecipazione e la promozione di manifestazioni sportive ciclistiche, agonistiche e non.
L'Assocciazione è affiliata alla Federazione Ciclistica Italiana (F.C.I.)

ART.2 ATTIVITA'

L'attivita' della Associazione di svolgera' secondo le norme di cui al presente Statuto e agli eventuali
Regolamenti che potranno essere emanati e nella osservanza di quanto dispone lo Statuto ed il Regolamento
Della F.C.I. alla quale l'Associazione e' affiliata; copia del presente Statuto e successive modificazioni
Verra' consegnata ad ogni Socio.

ART. 3 SEDE

La sede dell'Associazione e' in VIA VIOLE, 6 GENOVA-QUARTO

ART.4 SOCI

L'Associazione e' composta dalle seguenti categorie di Soci:

a) soci fondatori
b) soci ordinari
c) soci corridori

Soci fondatori sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'Associzione.
Soci ordinari sono coloro i quali sono in possesso della tessera federale per lo svolgimento
Dell'attivita' ciclistica. I Soci corridori potranno godere di particolare assistenza da parte
Dell'Associazione a supporto dell'attivita' sportiva.
L'età minima necessaria per l'ammissione e' di anni 18. Possono comunque essere ammessi
Quali soci corridori minori che abbiano compiuto gli anni 7 a seguito di domanda di
Iscrizione contenente il benestrare del genitore esercitante la patria potesta'.
Non potranno essere ammessi come soci coloro i quali abbiano riportato condanne per delitti non colposi.

ART. 5 QUOTE SOCIALI

Ogni Socio dovra' versare annualmente la quaota sociale stabilita, per ogni singola categoria dell'Assemblea
Dei Soci, nei termini da esse indicata.
I Soci che a seguito di invito scritto, non provvederanno 15 giorni successivi alla comunicazione, al pagamento
Delle quote sociali scadute, saranno dichiarati del Consiglio Direttivo sopsesi da ogni diritto cociale.
Il protrarsi del mancato pagamento delle quote sociali scadute per oltre 6 mesi comporta l'esclusione del Socio
Inadempiente, che sara' deliberata dal Consiglio Direttivo

ART. 6 ORGANI SOCIALI

Gli organi sociali sono:

- l'Assemblea
- il Presidente
- Il Consiglio Direttivo
- il Collegio dei Revisori (facoltativo)

ART. 7 ASSEMBLEA

L'Assemblea Generale dei Soci e' convocata in seduta straordinaria dal Consiglio Direttivo
Con avviso diretto dei Soci 15 giorni prima;
l'Assemblea in seduta ordinaria e' convocata entro il 30 gennaio di ogni anno.
La convocazione dell'Assemblea in seduta straordinaria puo' avvenire in qualsiasi momento ad iniziativa del C.D.
O su richiesta motivata di almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto.

ART. 8 PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA

Hanno diritto a partecipare all'Assemblea, con diritto di voto i Soci in possesso di tutti i seguenti requisiti:
a) abbiano compiuto il 18° anno di eta'
b) abbiamo una anzianita' di almeno 3 mesi
c) siano in regola con il pagamento delle quote sociali
ogni Socio potra' essere portatore di numero 2 deleghe di altri Soci.
Le Assemblee sono validamente costituite: in prima convocazione qualora sia presente almeno la meta'
Dei Soci; in seconda convocazione, da intendersi almeno un'ora dopo, qualsiasi sia il numero dei convenuti.

ART. 9 ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA

Sono compito dell'Assemblea Ordinaria:
a) approvare la relazione del C.D. sull'attivita' dell'anno sociale trascorso
b) eleggere ogni due anni il Presidente, il Vice Presidente, ed i componenti del C.D. nonche'
   il Collegio dei Revisori dei Conti;
c) approvare il bilancio preventivo, consuntivo e patrimoniale;
d) determinare l'ammontare delle quote sociali;
e) approvare i praogrammi dell'attivita' da svolgere;
f) decidere su tutte le questioni che il C.D. riterra' opportuno di sottoporre e su quelle
   proposte dai Soci;
Le proposte dei Soci dovranno essere note almeno 15 giorni prima dello svolgimento dell'Assemblea, sia
Ordinaria che straordinaria.
Le delibere dell'Assemblea Ordinaria dovranno essere appraovate con la maggioranza della meta' piu'
Uno dei votanti e quelle di competenza dell'Assemblea straordinaria con la maggioranza dei 2/3 dei votanti.

ART. 10 CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo e' composto da:
a) il Presidente
b) Vice Presidente
c) 5 Consiglieri
Il C.D. eleggera' il Segretario dell'Associazione, anche al di fuori del suo seno, macomunque fra i Soci,
e in questo caso il Segretario non ha diritto al voto.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi, su convocazione ogni qualvolta il Presidente
Lo riterra' opportuno.
Il Presidente e' il rappresentante legale dell'Associazione.
Il Presidente presiede il C.D. nel quale ha voto decisivo in caso di parita'.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, assumentone i poteri nel caso di impedimento od assenza di questo.

ART. 11 ATTRIBUZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Al Consiglio Direttivo sono devolute tutte le attribuzioni inerenti all'organizzazione amministrativa e tecnica della
Associazione.
Tra l'altro il C.D.:
a) predisporre il Bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all'Assemblea dei Soci
   la relazione annuale sull'attivita' sociale, ed i praogrammi dell'attivita' da svolgere;
b) stabilisce la data dell'Assemblea ordinaria dei Soci, da indirsi almeno una volta l'anno e
   convoca l'Assemblea straordinaria ogni qualvolta lo reputi necessario;
c) esegue le delibere dell'Assemblea e cura, in genere, gli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione
d) emana i regolamenti interni e di attuazione del presente Statuto per l'ordine dell'attivita' sociale;
e) approva gli eventuali programmi tecnici ed organizzativi dell'Associazione;
f) amministra il pratrimonio sociale, gestisce l'Associazione e decide di tutte le questioni sociali che non
   siano di competenza dell'Assemblea.

ART. 12 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei Revisori dei Conti e' composto da tre componenti effettivi eletti dall'Assemblea
Tra i Soci che presentano la loro candidatura e che siano in possesso dei requisiti richiesti.
I revisori durano in carico 2 anni ed hanno diritto a partecipare alle riunioni del C.D.
Il Collegio dei Revisori ha il controllo della cestione contabile dell'Associazione e presenta una relazione
Alla Assemblea sui controlli effettuati.

ART. 13 APPROVAZIONE DEL BILANCIO

L'anno sociale e l'esercizio finanziario decorrono dal 15 FEBBRAIO AL 30 OTTOBRE
Entro quattro mesi dalla chiusura di ogni anno Finanziario il C.D. procede alla convocazione dell'Assemblea
Ordinaria dei Soci per sottoporre all'approvazione il Bilancio Preventivo e relativo
Al conto Economico.
Eventuali poste attive dovranno essere reinvestite nell'attivita' sociale.

ART. 14 SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

Nel caso di sciogliemento dell'Associazione l'Assemblea Ordinaria deliberera' la destinazione del
Patrimonio sociale che, comunque dovra' essere riutilizzato per attivita' sportive associazionistiche
Senza finalita' di lucro.
In caso di mancato esercizio di tale facolta' il patrimonio sociale sara' devoluto alla F.C.I.


ART. 15 ARBITRATO E RINUNCIA ALL'AZIONE GIUDIZIARIA

Salvo da quanto previsto dall'ultimo comma del presente articolo, ogni controversia che possa insorgere
Tra i Soci per qualsiasi motivo comunque attinente l'attivita' sociale sara' demandata alla inappellabile decisione
Di un collegio arbitrale composto di tre membri, due quali scelti dalle parti ed il Presidente nominato dal C.D.
Della Societa'. I componenti del Collegio, perche' cosi espressamente convenuto ed accettato, giudicano in forma libera
ed irrituale quali amichevoli compositori inappellabilmente e senza la formalita' di procedura previste dal C.P.C.
L'inottemperanza alla decisione arbitrale cosi come l'azione davanti all'autorita' Giudiziaria Ordinaria comporteranno
L'esclusione del Socio inadempiente dall'Associazione.


ART. 16 NORMATIVA APPLICABILE

Per quanto non previsto dal presente Statuto, sarnno applicate le norme previste dal CODICE CIVILE in materia
Di Associazioni non riconosciute e delle normative del Coni e della Federazione Ciclistica Italiana.

 

 

 

 

IL SEGRETARIO GENERALE                                                             IL PRESIDENTE

Nome e Cognome   Indirizzo e-mail Delega
Giuseppe Pugliese Presidente giuseppe.pugliese[at]eurobikegenova.it  
Antonello Mariotti Vice Presidente a.mariotti[at]eurobikegenova.it  
Michele Dassio Consigliere [at]eurobikegenova.it Segretario con funzioni di tesoriere
Umberto Piva Consigliere [at]eurobikegenova.it  
Adamo Lulli Consigliere [at]eurobikegenova.it  
Sergio Manfrin Consigliere [at]eurobikegenova.it  
Stefano Bigliazzi Consigliere [at]eurobikegenova.it  
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